
Questi aspetti prescindono da una vera e propria cultura del risparmio energetico, argomento sul quale, per fortuna, stiamo sviluppando una certa coscienza, anche se c'è ancora molta strada da compiere.
Il capitolo "Efficienza Energetica" è parte integrante di questo percorso di crescita consapevole e responsabile.
L'Unione Europea cominciò ad affrontare la questione relativa all'etichetta energetica già nel lontano 1992 con la direttiva 92/75/CEE attraverso la quale si stabiliva la necessità di applicare un'etichetta energetica ai principali elettrodomestici. Nel 1994 si ebbe l'emanazione di una prima direttiva comunitaria specifica che è stata recepita, entrando a far parte delle leggi nazionali, in ciascuno dei paesi membri.
Nel nostro Paese a partire dal 1998 è stato introdotto l'obbligo dell'etichettatura energetica per frigoriferi e congelatori. Successivamente, a partire da maggio del 1999 è stata introdotta l'etichettatura per le lavatrici, nel 2000 è toccato alle lavastoviglie.
Dal luglio del 2002 è diventata obbligatoria l'etichettatura per le lampade ad uso domestico. Nel 2003 sono state introdotte le etichette per i forni elettrici e i condizionatori. Con un nuovo Regolamento europeo, entrato in vigore il 20 dicembre del 2010, sono state approvate delle novità e viene introdotta la classe di consumo anche per i televisori. Vengono introdotte anche nuove classi, infatti l'avanzare della tecnologia ha permesso il passaggio a nuove classi (superiori alla classe A) che verranno indicate rispettivamente come A+, A++ e A+++. Per fare un esempio, la differenza tra una classe A e una A+++ arriva fino al 50%. Le classi presenti saranno sempre sette e solo al momento dell'introduzione di una classe più alta si procederà ad eliminare quella più bassa (che non sarà più visibile). A partire dal 20 dicembre del 2011 scatterà l'obbligo per tutti gli elettrodomestici, che da quel giorno entreranno nei negozi e per i produttori, di applicare la nuova etichetta di classificazione.
Una strada un pò diversa dagli altri elettrodomestici sarà quella che seguiranno i televisori:
in un primo periodo verranno adottate le vecchie classi di consumo (quelle dalla A alla G per intenderci), poi tra un paio di anni verrà introdotta la classe A+, dopo altri quattro anni si passerà alla A++ e dopo sei anni si aggiungerà anche la A+++.
Il negoziante deve porre l’etichetta sul prodotto in modo ben visibile (davanti o sopra l’apparecchio) e quando non è possibile per il consumatore prendere diretta visione dell’apparecchio, bisogna rendere note le prestazioni energetiche dei prodotti mediante cataloghi di offerta al pubblico.
Le etichette si presentano attraverso una veste grafica molto piacevole:
c’è una serie di frecce aventi lunghezza crescente e ognuna di colore diverso. Ad ogni freccia è associata una lettera dell’alfabeto e la lunghezza delle frecce è indicazione dei consumi degli apparecchi.
Sull’etichetta è anche evidenziato che è presente anche una scheda particolareggiata relativa al prodotto e che ha la funzione di illustrare le caratteristiche tecniche e le prestazioni dell’elettrodomestico.
All’interno delle schede informative dei diversi elettrodomestici sono riportati:
Viene identificato l'elettrodomestico, riportando il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello.
Sono riportate le classi di efficienza e viene evidenziata a quale classe appartiene l'elettrodomestico. E' riportata la serie di frecce, aventi lunghezza crescente, ognuna di colore diverso e ognuna associata ad una lettera dell'alfabeto.
In questo settore può essere anche riportato il simbolo dell' ECOLABEL, ossia l'ecoetichetta che viene assegnata dall'Unione Europea e che indica un prodotto "più compatibile con l'ambiente". Il simbolo dell' ECOLABEL è una margerita avente le stelle come petali e la "E" di Europa al centro.
E' riportato il consumo di energia espresso in kWh/anno. Questo consumo è quello che si avrebbe tenendo l'apparecchio sempre in funzione a porte chiuse e in particolari condizioni di laboratorio. Per questo motivo il consumo reale potrà differire da quello indicato e dipende molto dal modo in cui l'apparecchio viene utilizzato e dal luogo in cui viene installato.
Vengono riportati dati sulla capacità dell’apparecchio, in particolare il volume utile complessivo (indicato in litri) degli scomparti per conservare cibo fresco, la cui temperatura è superiore a -6°C; il volume utile complessivo (espresso in litri) degli scomparti per conservare cibi surgelati o per congelare, cioè degli scomparti la cui temperatura di conservazione è uguale o inferiore a -6°C;
il tipo di scomparto a bassa temperatura presente nell’apparecchio, secondo il codice “a stelle”. Gli scomparti a bassa temperatura per la conservazione e il congelamento del cibo vengono infatti identificati secondo un codice internazionale a stelle che si basa sulla temperatura raggiunta.
Viene indicata la rumorosità dell'apparecchio.
L'etichetta è obbligatoria solo per gli apparecchi alimentati dalla rete elettrica e ne sono esentate le lavatrici senza centrifuga e quelle aventi scomparti separati per il lavaggio e la centrifugazione.
Per questi elettrodomestici l'etichetta è composta da 7 settori.
Viene identificato l'apparecchio attraverso il marchio del costruttore e il modello.
Sono riportate le classi di efficienza energetica, evidenziando con una freccia nera a quale classe appartiene l'elettrodomestico. In questo settore può essere riportato anche il simbolo dell'ECOLABEL.
In questo settore è indicato il consumo (espresso in kWh) per ciclo di lavaggio. Questo valore corrisponde ad una misura di laboratorio calcolata sul ciclo normale del cotone a 60°C e questa procedura è standardizzata per tutta l’Unione Europea e prevede il confronto con una macchina campione.
Nella realtà il consumo effettivo dipende dalle modalità con le quali si utilizza l’apparecchio.
Viene indicata la classe di efficacia del lavaggio. Anche per questa indicazione viene valutata l’efficienza di lavaggio con prove in laboratorio, per il ciclo normale del cotone a 60°C, secondo una procedura standard e confrontando i risultati del lavaggio con quelli relativi ad una macchina di riferimento (in termini di pulizia e bianchezza del bucato).
La classe di lavaggio indica quanto lava bene quell’apparecchio.
Nel settore cinque è indicata la classe di efficacia della centrifugazione. Come per i settori precedenti, anche qui ci si riferisce al ciclo normale del cotone a 60°C e confrontando i risultati con quelli di un apparecchio campione.
In questo settore è indicata la capacità di carico della lavatrice e il consumo di acqua per ciclo di lavaggio nel caso di ciclo normale del cotone a 60°C.
Viene riportata la rumorosità dell’apparecchio durante le fasi di lavaggio e centrifugazione del ciclo di lavaggio a 60°C.
Le differenze rispetto all’etichetta vista per le lavatrici riguardano:
per le asciugabiancheria: l’assenza dei settori 4 e 5 (relativi all’efficienza di lavaggio e di centrifugazione), l’aggiunta di un settore che indica se la macchina si ad evacuazione o a condensazione.
Per le lavasciuga: la soppressione del settore cinque (relativo all’efficienza di centrifugazione); la modifica del settore 3, andando a distinguere tra il consumo di energia per un ciclo completo di operazioni (che comprende il lavaggio, la centrifugazione e l’asciugatura) e il consumo di energia per il solo lavaggio e centrifugazione; la modifica del settore 6, con la distinzione tra capacità dell’apparecchio con e senza la fase di asciugatura.
Questa etichetta comprende 7 settori.
Identifica la lavastoviglie attraverso il marchio del costruttore e il nome del modello.
Riporta le classi di efficienza energetica e mette in evidenza la classe di appartenenza della lavastoviglie. In questo settore può essere riportato anche l’ECOLABEL.
E’ indicato il consumo di energia (espresso in kWh) riferito al ciclo di lavaggio. Questo valore rappresenta il risultato di una misura di laboratorio effettuata sul ciclo normale di lavaggio con acqua fredda, secondo una procedura standard a livello europeo e valida per tutta l’Unione Europea.
Viene riportata la classe di efficacia del lavaggio. Il valore riportato si riferisce a delle prove , effettuate in laboratorio, condotte su di un ciclo normale e seguendo una procedura standardizzata.
Viene riportata la classe di efficacia di asciugatura e come nei casi precedenti, le misure sono effettuate in laboratorio, per un ciclo normale, secondo la procedura standardizzata di confronto con un dispositivo campione.
Vengono indicati il numero di coperti che la lavastoviglie può lavare e il consumo di acqua per ciclo di lavaggio in caso di ciclo normale (sempre riferito alla procedura standard).
Viene riportata la rumorosità dell’apparecchio durante tutte le fasi di lavaggio del ciclo normale.
L'etichetta si applica alle lampade elettriche per uso domestico alimentate direttamente dalla rete. Nel caso di un apparecchio smontabile dagli utilizzatori finali si intende per lampada la parte (o le parti) che emettono la luce.
Sono escluse dall’etichettatura energetica le lampadine a bassissima tensione, o dotate di riflettore, le alogene a doppio attacco, quelle per usi speciali e quelle fluorescenti con flusso luminoso elevatissimo.
I settori dell’etichetta sono due.
Riporta le classi di efficienza energetica e la lettera distintiva della classe deve trovarsi all’altezza della freccia corrispondente.
Indica il flusso luminoso della lampada (espresso in lumen) e misurato secondo delle procedura di prova riferite a delle norme. In questo settore è anche indicata la potenza delle lampade (in Watt) e la durata nominale media espressa in ore. La durata della lampada può anche essere omessa se sull’imballaggio non sono riportate altre informazioni relative alla durata della lampada.
L'etichetta energetica si applica solo ai forni elettrici per uso domestico che sono alimentati dalla rete, compresi quindi i forni che sono integrati in dispositivi più grandi.
Sono esclusi i forni che possono essere alimentati a gas e i forni portatili, cioè forni che non superano i 18kg di peso (purchè non siano inseriti in installazioni componibili).
L’etichetta è formata da 6 settori.
Riporta il nome e il logo del costruttore, oltre al modello del forno elettrico.
Riporta le classi di efficienza energetica del forno.
Viene indicato il consumo di energia (espresso in kWh) relativo alle funzioni di riscaldamento, convezione naturale e/o forzata. Il valore riportato è riferito ad una misura di laboratorio e si basa su di un carico normalizzato ed effettuata secondo una procedura standardizzata.
E’ indicato il volume utile del compartimento del forno, espresso in litri. Anche questo valore è determinato con procedura standardizzata.
Vengono riportate le dimensioni del forno:
Riporta (in modo facoltativo) la rumorosità dell’apparecchio durante l’utilizzo.
Permette di conoscere e valutare le principali caratteristiche tecniche, le prestazioni e il consumo di energia di ciascun modello. Per quanto riguarda la classificazione energetica dei condizionatori d’aria ci sono due diverse etichette:
la prima per gli apparecchi che hanno solo la funzione di raffreddamento e la seconda per gli apparecchi che permettono sia il riscaldamento che il raffreddamento.
Su ambedue le etichette sono individuabili sei settori.
Identifica il nome e il logo del costruttore, oltre al modello del condizionatore d’aria. Nel caso di modelli costituiti da più unità dovrà essere riportato il modello sia dell’unità esterna che di quelle interne.
Riporta le sette classi di efficienza energetica del modello o del sistema (nel caso di modelli costituiti da più unità). In questo settore può essere riportato anche il marchio ecologico europeo “ECOLABEL”.
Viene indicato il consumo annuo di energia riferito ad un uso medio di 500 ore/anno, secondo la modalità di raffreddamento a pieno regime e determinato secondo una procedura standard. In questo settore viene anche indicata la potenza refrigerante dell’apparecchio, anch’essa determinata secondo delle procedure di prova standardizzate.
E’ riportato anche l’EER (Energy Efficiency Ratio), cioè il rapporto tra il freddo emesso e l’energia consumata dall’apparecchio in modalità di raffreddamento a pieno regime.
Si riporta il tipo di apparecchio (solo raffreddamento o raffreddamento/riscaldamento) e il tipo di raffreddamento (ad acqua o ad aria).
Questo settore è previsto solo per gli apparecchi con funzione di riscaldamento e riporta la potenza di riscaldamento a pieno regime, la classe di efficienza energetica in modalità riscaldamento. Nel caso in cui il riscaldamento sia effettuato con una resistenza elettrica, il valore del COP (Coefficient of Performance o coefficiente di resa) deve essere pari a 1.
Riporta la rumorosità dell’apparecchio durante l’utilizzo.